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mercoledì, 18 ottobre 2006

NEL 2007 ROMA CAPITALE MONDIALE DELL'ENERGIA

A novembre il 20th World Energy Congress.
Nel 2007 Roma sarà Capitale Mondiale dell'Energia in quanto città che ospiterà il 20th World Energy Congress, dal 11 al 15 novembre 2007 presso la Nuova Fiera di Roma. Il 20th World Energy Congress - Rome2007, per la prima volta in Italia, è considerato il principale evento mondiale dedicato a tutte le fonti energetiche.

Le ultime due edizioni si sono svolte a Sidney (2004) e Buenos Aires (2001) mentre la prossima edizione del Congresso si terrà a Roma a cura del Comitato Nazionale Italiano del World Energy Council.
Il World Energy Council (WEC) è la più importante organizzazione internazionale in campo energetico, con comitati nazionali in oltre 90 paesi, tra cui i maggiori paesi produttori e consumatori di energia.
La mission del WEC è promuovere lo sviluppo economico e l'uso pacifico e sostenibile delle risorse energetiche a vantaggio dei popoli di tutto il mondo.

Il WEC si occupa di tutti i tipi di energia: petrolio, carbone, gas naturale, nucleare, idroelettrico e nuove fonti rinnovabili ed è una organizzazione non governativa senza scopo di lucro accreditata presso le Nazioni Unite. Ogni tre anni il WEC organizza il Congresso Mondiale dell'Energia, l'appuntamento più autorevole nel dibattito energetico internazionale
Il 20th World Energy Congress - Rome2007 occuperà oltre 140.000 mq presso la Nuova Fiera di Roma. Lo spazio sarà suddiviso tra una fiera internazionale aperta al pubblico e l'area congressi che ospiterà i lavori degli oltre 5000 delegati. I lavori si articoleranno per tutti i 5 giorni e vi saranno gli interventi di 40 relatori selezionati tra le più importanti personalità mondiali nel campo dell'energia.

L'organizzazione dell'evento, assegnato per la prima volta al Comitato Nazionale Italiano del WEC, è affidata a Micromegas Comunicazione, agenzia che si occupa dello studio, della gestione e della realizzazione dei grandi eventi nell'ambito della comunicazione, e conta tra i Main Sponsor aziende quali AceaElectrabel, Banca Intesa, Edf, Enel, Eni. Rome 2007 attrarrà migliaia di partecipanti, tra i quali i membri del World Energy Council, i leader dell'industria energetica, ministri, responsabili di organizzazioni internazionali, docenti e ricercatori universitari, media e singole persone interessate allo sviluppo dell'energia sostenibile
Rome 2007 ospiterà più di 200 ragazzi tra i 18 ed i 27 anni provenienti da tutto il mondo, che parteciperanno alla sessione giovani dedicata all'energia e alle prospettive future delle politiche energetiche.
Circa 400 saranno i giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo.

"È la prima volta che l'Italia ospita il Congresso Mondiale dell'Energia - dichiara Erminio Fragassa, Presidente ed Amministratore Delegato di Micromegas, Director Operations del Comitato Organizzativo Rome2007 - che manca dall'Europa da ormai 15 anni. A oltre un anno dall'inizio di Rome 2007 abbiamo già ricevuto l'adesione come speaker dei maggiori esponenti dell'industria energetica mondiale. Ad inizio settembre in occasione di un congresso di avvicinamento a Rome 2007 abbiamo presentato il sito internet www.rome2007.it creato da Micromegas Comunicazione e, in soli 20 giorni, abbiamo ricevuto migliaia di visite e centinaia di prenotazioni. Il capitolo Energia - prosegue Fragassa - è un tema attuale con importanti ripercussioni sugli scenari futuri: Rome2007 sarà l'occasione per discuterne, per confrontare le posizioni internazionali e per condividere a livello mondiale i prossimi passi."

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sabato, 14 ottobre 2006

LAVORO:INFORTUNI

Coldiretti, calo record di 1/3 in 5 anni per agricoltura.
Il calo degli infortuni sul lavoro del 4,2 per cento fatto registrare in agricoltura nel primi sei mesi del 2006 è superiore a tutti altri settori produttivi ed è la conferma di un trend positivo che ha portato alla riduzione di un terzo degli incidenti negli ultimi cinque anni.

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati divulgati dall' INAIL nel sottolineare che molto resta tuttavia ancora da fare e per questo è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l'innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto.

Grazie al prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni - precisa la Coldiretti - si è giunti a rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro come dimostra il progressivo e costante calo degli infortuni con tassi nettamente superiori a quelli degli altri settori.

Un risultato che è frutto dell'impegno degli imprenditori e dei lavoratori per lo sviluppo di un'agricoltura al servizio della sicurezza della salute, dell'ambiente e dell'alimentazione, che - sottolinea la Coldiretti - vuole conciliare gli interessi delle imprese, dei lavoratori e dei consumatori.

Nel 2005 in agricoltura secondo l'INAIL - conclude la Coldiretti - si sono verificati 66.286 infortuni sul lavoro e 140 decessi.

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giovedì, 05 ottobre 2006

Natura: averla capirossa estinta in Svizzera

SEMPACH (LU) - L'averla capirossa, un uccello nidificante molto diffuso in Svizzera fino alla metà del secolo scorso, è completamente scomparsa dal paese. A nulla sono valsi gli sforzi per salvarla.

Quest'anno, per la prima volta, i siti di nidificazione dell'averla capirossa sono rimasti deserti, ha indicato oggi la stazione ornitologica di Sempach (LU). "La sparizione di questa specie esigente rivela la bassa qualità dei nostri ecosistemi", hanno avvisato gli esperti.

Dopo la sparizione dell'averla capirossa, in Svizzera restano ancora poco più di 20 000 coppie di averla piccola. Questa specie è meno esigente ed ha quindi buone possibilità di sopravvivere, ha precisato la stazione ornitologica.


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lunedì, 02 ottobre 2006

RENDIMENTO ENERGETICO NELL'EDILIZIA

Certificazione energetica edifici.

Secondo quanto previsto dall'articolo 6 del dlgs 192/05 il prossimo 8 ottobre, ad un anno dall'entrata in vigore del decreto, entrerà in vigore l'obbligo per gli edifici di nuova costruzione di un attestato di certificazione energetica.

Per edifici di nuova costruzione - secondo l'articolo 3 comma 1 lettera b - si intendono edifici per i quali la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Oltre agli edifici di nuova costruzione sono coinvolti anche edifici - come indicato all'articolo 3 comma 2 lettera a - interessati da ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro nonchè la demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadri.

L'attestato comprende i dati relativi all'efficienza energetica propri dell'edificio, i valori vigenti a norma di legge e i valori di riferimento, che consentono ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell'edificio.

L'attestato dovrà essere corredato da suggerimenti in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione.

Erano attese entro 180 giorni dall'entrata in vigore di questo decreto le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici ma ancora non sono state rese note.

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venerdì, 29 settembre 2006

UE: «ITALIA FAI PRESTO SU KYOTO»

Le sollecitazioni di Bruxelles: «Subito il Piano emissioni».
È corsa contro il tempo per la sfida Kyoto. Un'accelerazione che investe direttamente il Governo e chiama in causa le industrie. L'Ue mette il fiato sul collo all'Italia e fa pressing avvertendo sulla necessità di rispettare i tempi previsti per la presentazione del Piano nazionale di allocazione delle quote di emissione altrimenti si è fuori dal negoziato. «Dovete fare presto - ha detto il direttore Jos Delbeke, direttore cambiamenti climatici e qualità dell'aria della Dg Ambiente in Commissione Ue - il 9 novembre c'é il primo esame dei Piani e se per quella data il documento non sarà pervenuto rischiate di perdere l'opportunità di partecipare al negoziato». Nodo della questione il Piano nazionale di allocazione delle quote di emissione di Co2 per il periodo 2008-2012, ovvero il piano che mette il tetto delle emissioni per settore. Piano che l'Italia ha sottoposto a consultazione popolare e che attende il via libera per essere inviato a Bruxelles. Un nodo sul quale interviene direttamente la Commissione Ue che lancia un monito a fare presto.

Netta la posizione del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: «Non ci sarà nessun condono da Co2. Bisogna tagliare le emissioni. Questo non è il Governo della Confindustria è il Governo del popolo italiano. Non decidiamo sotto mandato di un pezzo di mondo imprenditoriale. Il ministro dell'Ambiente non è il loro notaio. Registriamo le richieste ma l'obiettivo è il taglio delle emissioni». «Noi - ha proseguito il ministro - vogliamo coinvolgere gli industriali ma perché migliorino le tecnologie. Non vogliamo danneggiare la loro competitività». E l'effetto Kyoto arriverà anche direttamente nelle case delle famiglie italiane con un aumento nella bolletta elettrica fino al 2% e dello 0,2% sui carburanti.

«L'impatto sui consumatori - ha detto Pecoraro Scanio sarà estremamente ridotto perché chiediamo che le aziende elettriche, che hanno utili miliardari in euro, non scarichino più sui consumatori questo impatto». Un impatto economico però, ha ribadito il ministro dell'Ambiente, «che deve essere messo a carico dei mega-utili non certo dei consumatori».

«Per Enel non ci sono extraprofitti. Con Kyoto abbiamo subito penalizzazioni in termini di conto economico». Così il responsabile dell'area di Business Energy dell'Enel, Gianfilippo Mancini, rispondendo al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in merito al pagamento dell'impatto economico di Kyoto sulle tariffe elettriche da parte delle aziende. «L'Enel ha fatto la sua parte da anni e continua a farla», ha detto Mancini sottolineando che uno degli obiettivi prioritari della società elettrica «é quello di investire gran parte dei nostri quattrini su ricerca, fonti rinnovabili ed efficienza energetica». «Il meccanismo di Kyoto dà segnali chiari sui quali ci siamo già mossi in anticipo. Solo sulle rinnovabili - ha concluso Mancini - l'Enel ha un programma di investimenti di 2,3 miliardi di euro mentre abbiamo trasformato in modo radicale tutto il parco impianti con un risparmio del 20% di Co2».

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mercoledì, 27 settembre 2006

PILE E ACCUMULATORI

Direttiva europea inerente trattamento, riciclaggio e smaltimento.
Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 26 settembre è stata pubblicata la direttiva 2006/66/CE del 6 settembre 2006 relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e che abroga la direttiva 91/157/CEE.

Dal momento che le pile e gli accumulatori costituiscono una fonte essenziale di energia nella nostra società e la loro affidabilità è fondamentale per la sicurezza di molti prodotti, apparecchi e servizi, questa direttiva nasce dal bisogno di impedire che i rifiuti di pile e accumulatori vengano eliminati in modo nocivo per l'ambiente ed evitare di confondere gli utilizzatori finali circa i diversi obblighi di gestione dei rifiuti per i diversi tipi di pile e accumulatori immessi sul mercato nella Comunità.

Tra gli obiettivi previsti dalla direttiva ci sono norme che regolamentano l'immissione sul mercato delle pile e accumulatori e norme specifiche per la loro raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento ad integrazione della normativa comunitaria esistente.

Il campo di applicazione di questa direttiva riguarda tutti i tipi di pile e accumulatori indipendentemente dalla forma, dal volume, dal peso dalla composizione materiale o dall'uso cui sono destinati.

È vietata l'immissione sul mercato di pile contenenti più di 0.0005% di Hg (Mercurio) e 0.002% di Cd (Cadmio) in peso.

Tale promozione tende a ridurre al minimo lo smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori come rifiuti urbani misti, a tale fine vengono predisposti adeguati sistemi di raccolta di rifiuti di pile e accumulatori portatili.

Tali sistemi consentono agli utilizzatori finali di disfarsi dei rifiuti in punti di raccolta facilmente accessibili considerando la densità di popolazione o direttamente presso i distributori i quali sono tenuti a recuperarli gratuitamente.

I sistemi di raccolta non comportano oneri per gli utilizzatori finali nel momento in cui si disfano dei rifiuti di pile o accumulatori portatili.

Sono fissati anche tassi di raccolta e scadenze ben definite.

Entro il 26 settembre 2012 gli stati membri dovranno raccogliere almeno il 25% che dovrà diventare il 45% entro il 26 settembre 2006.

Entro il 26 settembre 2009 i produttori dovranno introdurre sistemi per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti basati sulle migliori tecniche disponibili e tutte le pile e gli accumulatori individuabili dovranno essere sottoposti a trattamento e riciclaggio con sistemi che siano conformi alla normativa comunitaria.

Il processo di riciclaggio dovrà soddisfare le esigenze di riciclaggio previste dalla presente direttiva entro il 26 settembre 2010.

I requisiti dettagliati per il calcolo delle efficienze di riciclaggio saranno aggiunti entro il 26 marzo 2010.

Gli stati membri sono tenuti a mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 26 settembre 2008.

A partire dal 26 settembre 2008 è abrogata la direttiva 91/157/CEE.

La presente direttiva entra in vigore il 27 settembre 2006, giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.

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lunedì, 25 settembre 2006

Turismo natura in aumento del 40% in Italia

Il turismo natura è in crescita in Italia quest'anno. Emerge dall'indagine svolta dall'Osservatorio turismo natura a cura di Federcultura Turismo Sport-Confcooperative, Legacoop Turismo, Aigae e Wwf. Dai dati si nota che il 40% degli operatori ha registrato un deciso aumento del flusso turistico rispetto al 2005, mentre la restante parte del campione ha delineato un quadro in linea o in altri casi in leggero rialzo rispetto all'anno precedente

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Gli studenti per un giorno «spazzini»

di ELIANA DI LORENZO

PIÙ di 40 volontari hanno partecipato sabato scorso a "Puliamo il Mondo” la campagna di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca dell’Anci e dell’Upi. Sono stati più di 40 i ragazzi del primo e del secondo Geometri che per Legambiente Centro Italia hanno ripulito, nel vero senso della parola, lo spiazzo antistante al centro Commerciale Perseo. "Bottino” della giornata di raccolta più di una decina di sacchi neri pieni delle di oggetti di tutti i generi rastrellati sotto gli occhi stupiti e divertiti dei passanti intenti nelle spese pre - domenicali. Bandiere e cappellini gialli hanno invaso pacificamente la routine di un pigro sabato mattina ricordando a tutti, consumatori e addetti al corredo urbano, che basta veramente poco per darsi da fare in favore dell’ambiente. Molto più di una foto ricordo tutti insieme sorridendo di fronte ai sacchi neri del pattume, raccolto rigorosamente in maniera differenziata. Puliamo il mondo è insomma un gesto simbolico che per tre giorni (21-22 e 23 settembre) ha unito 128 paesi nel pianeta focalizzando l’attenzione sui problemi dell’ambiente. Un gesto inequivocabile per chiedere di vivere in città più pulite e decisamente migliori dal punto di vista della qualità ambientale. Un anniversario in favore della natura e del contesto in cui viviamo per ricordarci il rispetto che si deve all’ambiente.

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domenica, 24 settembre 2006

Ambiente: stop infrazioni necessario, a partire da caccia

“La denuncia del Commissario europeo Dimas va presa con la massima serietà. La ‘maglia nera’ assegnata ieri all’Italia nella classifica dei 25 paesi comunitari relativamente al numero delle infrazioni aperte per mancato rispetto delle norme europee in materia di ambiente conferma la necessità di un radicale cambio di rotta”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio. “Le infrazioni sono troppe – ha aggiunto Pecoraro – e soprattutto colpisce il fatto che il nostro paese va in controtendenza rispetto alla media europea. I dati tra il 2004 e il 2005 evidenziano come in tutta Europa i paesi riducono il contenzioso giudiziario con Bruxelles, l’Italia invece lo aumenta. E’ bene ricordare ancora una volta come le infrazioni, alla fine dell’iter, portano a multe salatissime ai danni dei paesi inadempienti”. “E’ evidente che siamo di fronte ad un’emergenza – continuato il ministro – e l’uscita dalle infrazioni è una priorità d’azione assunta collegialmente dal Governo. Proprio in questi giorni il Parlamento ha l’occasione per dimostrare l’attenzione per le norme europee. Il decreto sulla caccia consente infatti di superare alcune infrazioni aperte. In queste ore di dibattito alla Camera, ribadisco che – anche su questo tema – il nostro paese ha l’obbligo di rispettare rigorosamente le indicazioni europee”.

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RIDUZIONE GARANZIE FINANZIARIE PER IMPRESE EMAS - ISO 14001

Circolare dell'Albo Gestori Rifiuti.
II Comitato Nazionale ha disposto che le imprese iscritte all'Albo nelle categorie 1, 4 e 5 alla data di entrata in vigore del D.Lgs 152/06 che intendono ottenere, ai sensi dell'articolo 212, comma 7, del medesimo decreto legislativo, la riduzione degli importi delle garanzie finanziarie già prestate, devono presentare alla Sezione regionale dell'Albo:
  1. domanda di variazione dell'iscrizione con richiesta di riduzione delle garanzie finanziarie;
  2. copia conforme dell'attestato di registrazione EMAS o di certificazione Uni En Iso 14001 oppure dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa dal legale rappresentante dell'impresa ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. 445/2000, con la quale si attesti il possesso delle suddette registrazioni o certificazioni;
  3. appendice alla garanzia finanziaria prestata con efficacia a decorrere dalla data di accettazione della stessa da parte della Sezione regionale;
  4. attestazione del versamento del diritto di segreteria relativo alla variazione dell'iscrizione previsto dall'articolo 21, comma 1, del D.M. 406/98.

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